AMICI DI AMICI

Domenica, 03 Giugno 2012.

da Roccella Jonica a Reggio di Calabria

Viaggiare è conoscere, scoprire, percepire nuovi profumi, gustare nuovi sapori ed immergersi in colori diversi.
Alle cinque e mezza del mattino il cielo sopra Roccella è rosa acceso. Gli uccelli della pineta che abbraccia la marina delle Grazie sono in fermento per il nuovo giorno, ed impregnano l'aria di suoni vivaci e melodie soavi.

Arriva un'auto grigia al parcheggio vicino alla barca. Sono gli amici che aspettavo. Renato è momentaneamente a Roma ed io, grazie alla rete di amicizie innescata da Franco, vecchio amico titolare del Marina Carmeno di Vibo Valentia che si trova sull'opposta sponda della Calabria, quella tirrenica, ha funzionato a meraviglia.
Ho telefonato a Nino, un suo amico di Reggio, che ha trovato un istruttore FIV amico fidato che si è preso una giornata di ferie per venire in barca con mè e veleggiare su casa sua, Reggio Calabria. Non li ho mai incontrati di persona, ma siamo diventati amici via telefono. La comune passione per il mare e sopratutto la vela, elimina ogni barriera e la spontaneità delle relazioni umane esce dal cuore senza riserve e preclusioni. Mimmo è alto, capelli neri e volto abbronzato. Un po' sovrappeso perchè è un compagnone che non si tira indietro quando si deve brindare e mangiare. Ha la sacca stagna di colore rosso sulla spalla ed in un attimo è sul pontile insieme a Nico. Con voce da tenore si presenta e confessa di conoscermi avendo letto molti miei articoli sulle riviste nautiche. Accenna un inchino e dice che dovevo dirgli chi ero e non presentarmi al telefono "solo" come Alfredo. Scherziamo e ci prepariamo a salpare. Nico mestamente torna sull'auto per riprendere la via di Reggio, mentre noi lasciamo il porticciolo passando l'angusta uscita semi sbarrata da una estesa barra sabbiosa.
Mare piatto, sole e tanti delfini che vengono a giocare con noi. La superficie liquida è liscia e la minima increspatura balza all'occhio immediatamente. "Guarda quanta Mangianza c'è oggi in mare" dice Mimmo che non riesce a reprimere l'istinto del pescatore. "Mangianza", parola arcaica del luogo che si addice alla perfezione al miscuglio di pesci di piccole dimensioni che nuotano appena sotto il pelo dell'acqua e che costituiscono un delizioso pasto per i pesci più grossi.
La costa calabra brulla, incolta e orrendamente sfregiata da anonimi palazzi a più piani, molti dei quali mai terminati, scorre vicino a noi. E' un peccato mortale trattare un territorio di selvaggia bellezza in modo così svilente. Il gusto  dell'armonia e dell'estetica, di cui la Magna Grecia era famosa qualche millennio prima è sparito. Doppiamo capo Spartivento, poi arriviamo nello stretto sorvegliato dall'Etna che fuma virilmente. Reggio Calabria è spettinata dal vento perennemente e gli amici della Lega Navale Italiana e della Capitaneria di Porto ci accolgono presso l'ormeggio nel poco confortevole porticciolo turistico dove una risacca inesauribile fa rollare e beccheggiare le barche ormeggiate.
Appena il tempo per realizzare che siamo giunti a destino e saltiamo a terra. Ci dirigiamo presso la bella sede della LNI di Reggio. La conferenza stampa comincia ed io, dalle bermuda e maglietta, in un attimo sono in completo blu e camicia bianca che parlo al microfono di una televisione locale.
Mimmo dopo la conferenza deve tornare alla sua vita di tutti i giorni. Ci abbracciamo e salutiamo con la promessa di rivederci. E' stata una bella giornata di mare e di compagnia. Grazie a Mimmo amico di Nino, amico di Franco. Questa è anche l'italia delle eccellenze che vogliamo evidenziare con questo GIRO PER LA VITA.
Ciao
Alfredo

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