MASSIMO RISPETTO PER L'ISOLA DEL GIGLIO

Venerdì, 29 Giugno 2012.

Tappa al Giglio

La sagoma dell'isola del Giglio si vede perfettamente dopo qualche ora di navigazione. Abbiamo lasciato il marina di Riva di Traino che da parecchi anni non frequentavo. L'amico Massimo Denotti ne è ancora il direttore, ed è stato un piacere riabracciarlo. Elettra Marconi è a bordo e da prua osserva rapita il mare calmno che la barca solca con leggiadria. Il poco vento non permette di veleggiare e non rinfresca la pelle.

Il primo grande caldo della tadra primavera, nel primo pomeriggio diventa la leva che ci fa effettuare una breve deviazione verso l'irresistibile baia Spalmatori che si trova nella piccola e verdeggiante isola di Giannutri.
Gettiamo l'àncora ed immediatamente dopo ci tuffiamo. Le profonde e pulite acque mi abbracciano ed approfitto della nuotata per osservare la chiglia e lo scafo della Sly 42 fun che mi ospita da oltre un mese. Com'è lontano il caos ed il caldo afoso della città, e che fortuna essere in mare in contesto così gradevole ed armonioso.
Poco dopo, a malincuore salpiamo l'àncora, abbiamo appuntamento alle sei e mezza del pomeriggio con il Sindaco del Giglio.
La tappa sull'Isola è non prevista ma fortemente voluta, e dopo molte ricerche di contatto, grazie alla preziosissima collaborazione della Capitaneria di Porto di Gaeta e di Santo Stefano, otteniamo il posto barca e l'incontro con il rappresentante della popolazione del Giglio, il Sindaco Sergio Ortelli.
Come uomo di mare ed Italiano sono ammirato dal comportamento civile ed umano che la gente dell'Isola ha dimostrato nel tragico quanto odioso fatto della Costa Concordia. I naufraghi sono stati accuditi dalla popolazione ed io ho un premio per loro.
Una medaglia che rappresenta l'ostensione del corpo di Santo Antonio che il mio Sindaco di Padova mi ha consegnato per donarlo in un'occasione particolare, e questa lo è.
Ciao
Alfredo

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