MUSICA E PICCOLI RICORDI

Venerdì, 29 Giugno 2012.

da Livorno a Lerici

Dopo giorni di grande caldo ed umidità opprimente, il cielo è diventato bianco lattiginoso ed il mare una lastra di piombo fuso. Allo Yacht Club di Livorno siamo stati davvero bene grazie all'onnipresente brezza marina che accarezzava la barca ed il suo equipaggio.

Nel breve tempo della nostra permanenza, abbiamo allacciato nuove amicizie nate dalla prefetta sintonia di valori e sensibilità verso il prossimo e la natura. Levando gli ormeggi, abbiamo salutato tutti con la promessa di tornare. Il giro per la vita ed in genere il viaggiare, ha lo scopo principale di conoscere il territorio visitato ed i suoi abitanti che sono indissolubilmente complementari al paesaggio. Anzi, in molti casi le persone costituiscono il valore aggiunto al luogo rendendo indimenticabile l'esperienza visiva ed umana. Queste emozioni si chiamano ricordi e costituiscono un patrimonio personale che si arricchisce solo muovendosi ed affrontando la vita con la curiosità di un giovane che vuole scoprire "tutto" quello che contribuisce a rendere straordinario il nostro pianeta.
Come previsto l'assenza di vento non ci ha permesso di veleggiare verso la nuova meta, Lerici.
Trudy, annoiata, è rimasta per ore stesa sul tek all'ombra del tavolino del pozzetto, mentre la barca abbandona il mare che bagna la Toscana. In queste condizioni d'abitudine accendo la musica con volume abbastanza alto da coprire il rumore del motore. A volte in oceano sulla mia Jancris compio lo stesso gesto, solo che lì, le navigazioni sono ben più lunghe, e la musica diventa la colonna sonora della giornata e ne è legata così saldamente che quando ho occasione di riascoltarla, rivivo emozioni di luoghi lontani. Proprio come oggi che il mio I-POD, ha selezionato l'album del "cafè del mar" che avevo comperato ad Ibiza nel 2005 e che mi aveva tenuto compagnia durante la navigazione verso il Brasile.
Le calme equatoriali avevano le stesse caratteristiche di oggi. Cielo immoto come il mare, navigazione confortevole e caldo, tanto caldo.
Potere della melodia, ho visto immagini di sette anni prima che avevo conservato in qualche "ancoraggio della memoria". Allora avevo l'Atlantico davanti e parecchi giorni di navigazione prima di giungere a Fernando De Norogna, isoletta a sud dell'Equatore in pieno oceano. Quante secchiate di acqua di mare ci siamo rovesciati in testa io e Nicoletta per rinfrescarci mentre eravamo soli nell'universo liquido che circondava per centinaia di miglia la nostra barca.
Un bellissimo mega yacht bianco abbagliante ci passa accanto e ritorno alla realtà del Mediterraneo.
Bella barca, dico a Nicoletta che osserva le eleganti linee della navetta, e nel riprendermi dai vecchi ricordi, penso, leggermente infastidito, che a bordo non abbiamo il bugliolo per rovesciarci sulla pelle ormai abbronzata, la proverbiale secchiata di acqua di mare. Però l'insenatura tra Lerici e Tellaro dista una ventina di miglia e ci fermeremo a fare una bella nuotata rigenerante.
La musica esce dalle casse dello stereo ed io cerco i ricordi per tornare nello sconfinato oceano ancora per qualche minuto a respirare il profumo indescrivibile del grande largo che per tanti anni mi ha riempito i polmoni.
Ciao
Alfredo  

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