Verso Nord

Domenica, 03 Giugno 2012.

da reggio di Calabria a Vibo Marina

Lo stretto di Messina è come un fiume tumultuoso e vivace non facile da navigare, ma che al contempo regala emozioni visive e nautiche. E' solcato incessantemente da traghetti e navi, barche da diporto e peschereggi d'altura.

La corrente ed i giganteschi gorghi regalano o tolgono velocità alla Sly che si destreggia bene tra le ondine ripide causate dal vento di nord ovest. Il gigantesco traliccio che sorge sulla spiaggia sicula che situffa nel mare profondo molte centinaia di metri, segna la fine dello stretto e l'inizio del nuovo mare che affronteremo, il Tirreno.
La corrente contraria che supera i tre nodi non cessa di contrastarci per miglia, mentre la rotta prosegue verso nord. Verso la fase di "rientro" che ci vedrà impegnati per il prossimo mese. Il blu intenso del Tirreno è accentuato da una giornata smagliante come meritano i primi giorni di giugno che cercano di cancellare il fresco di un maggio piovoso e troppo freddo per essere nel cuore del Mediterraneo.
Capo Vaticano viene raggiunto e le mete turistiche di quando ero ragazzo rendono familiare il tratto di costa che ci porta fino alla meta che è Vibo Valentia. Il giro di boa è stato eseguito nei tempi previsti e la prima navigazione a nord, per oggi si è conclusa nell'amichevole Marina Carmelo di Franco Ranieri che è una certezza per tutti coloro che solcano queste acque. Il pontile è più grande, la struttura è migliorata e frequentata anche da mega yachts oltre che da crocieristi internazionali.
Un gommone si stacca dal pontile, è lui che si sbraccia per salutarmi. Riecco l'amico Franco dopo dieci anni. Che bello andare per mare e ritrovare vecchi amici che sembra non avere mai lasciato.
Ciao
Alfredo

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